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Giorno di addio pizzo: 5 maggio 2006
> grande manifestazione cittadina a Palermo, a Piazza Magione, centro storico, punto d’incontro dei giovani della periferia, sottratto a spacciatori e manovalanza della mafia. più di 100 commercianti che si sono ribellati al pizzo(tangente) da pagare ai mafiosi
> piccola cronaca di un grande evento
> essì…qui da noi la normalità è ancora un lusso, un’utopia da ostentare amici miei…:-(((
> Il 5 maggio in piazza Magione ci saranno anche i bambini e i ragazzi delle 55 scuole palermitane che hanno aderito all’iniziativa. "Ci siamo stupiti – racconta Francesco Bertolino – della loro capacità critica. Questo significa che qualcosa sta cambiando". All’appuntamento era presente il sindaco di Gela Rosario Crocetta, da tempo schierato nella lotta alla mafia e al racket. "Quello con cui ci dobbiamo scontrare ogni giorno – ha detto Crocetta – è terrificante. Le istituzioni non fanno lotta alla mafia ma ci convivono e a volte ne traggono anche dei benefici. Finchè i commercianti non saranno aiutati dallo Stato e dai governi periferici non c’è speranza, anche se l’iniziativa di Addiopizzo è importantissima".
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> È stata criticata, invece, l’assenza del sindaco Diego Cammarata, invitato alla presentazione della lista. "È la dimostrazione – ha detto Pina Maisano, vedova di Libero Grassi – che la Sicilia è cambiata solo al 30%, come ci dicono le ultime elezioni. Ho la sensazione che nella nostra città la sottocultura sia molto forte, soprattutto in periferia". Nonostante le diverse interpretazioni politiche, i ragazzi di Addiopizzo ribadiscono la loro apartiticità, volendo restare fuori dagli schieramenti di destra e di sinistra. "Pensiamo che – conclude Colajanni – la lotta al racket debba venire dall’intera società civile e da tutti i suoi rappresentanti

    One Response

    1. dal profondo nord-est mando tutto il mio sostegno ai ragazzi di “AddioPizzo” e un sonoro “buuuh!” al sindaco Cammarata!

      Astrid