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Il tempo che ho

Il tempo che ho è una girandola mossa dal vento.

A volte è frenetica, gira vorticosamente e sembra non doversi mai fermare.
E allora sono scadenze, e termini da rispettare, e lavoro da consegnare mentre tutto sembra
remare contro.
Le idee non arrivano, le cose da fare si accumulano e sei convinto che non ce la farai.
E corri, aumenti il ritmo, gli orari si allungano, eppure sembra di avere una
coperta corta… il tempo non basta mai.

Altre volte si muove pigra e sonnacchiosa. Sembra quasi fermarsi, come a volerci pensar su… poi riparte; con calma, però.
E sono i momenti di quiete…
il lavoro consegnato, un libro da leggere e musica da ascoltare.
Gli amici con cui ridere e scherzare.
Le coccole in una mattina d’inverno, quando abbandonare il letto è più difficile…
Le carezze di una sera d’estate, se l’afa del giorno lascia spazio alla brezza notturna,
rendendo più dolci gli abbracci.

Ma il vento si placa, alle volte. E la girandola resta sospesa.
Ed è proprio quando vorresti che invece girasse veloce, come una turbina… che il vento facesse pulizia, spazzando via il dolore.
Ma il tempo si dilata… un’attimo sembra un’ora, nell’attesa o nella veglia.
La paura amplifica i rintocchi, l’angoscia toglie il fiato.
Stai fermo, immobile, puoi solo aspettare che passi.
Perchè ti sembra impossibile, ora… ma passerà.

Il tempo che ho è una girandola… finché il mio vento soffierà.

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C’è tempo? Beh… ce n’è, ancora un poco… fino al 20 marzo (Update: di tempo ce n’è un po’ di più…).
Per far cosa? direte voi.
Per scrivere qualcosa su "il tempo che ho" e segnalarlo sui commenti a questo post (pardon,  questa riflessione) su SaltodelCanale.
Se vi fa piacere, of certo.
 

    3 Responses

    1. Bello questo post, e la girandola rende molto bene l’idea….la mia girandola gira in questo momento in modo lento ma costante..

      Buona giornata

      Milla

    2. un girandola colorata?

    3. Ehi, anche all’indiano di Qualcuno volò sul nido del cuculo (romanzo) il tempo sembrava accelerare o decelerare a seconda degli psicofarmaci che gli facevano ingurgitare…