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Ciao a tutti,


allora per quanto riguarda certe malattie il punto di vista è il seguente: tre anni fa ho perso mia madre per un tumore al rene scoperto quando ormai era già tardi; un anno dopo durante una mammografia mi viene diagnosticato un nodulo benigno da tenere sotto controllo. Capirete all’inizio mi è mancato il terreno sotto i piedi ma poi dopo una serie di ecografie trimestrali bé tutto sommato è diventato una routine percui la paura è passata ora sono io che tranquillizzo i medici, infatti dopo ogni controllo mi sento dire “Signora, sa c’è un piccolo nodulo….” E io “Si lo so, stia tranquillo è benigno..”. Siamo a giugno 2002, a novembre 2001 durante una lastra mi trovano noduli alla tiroide e decidono di asportarmela completamente.


Il mio pensiero di fronte a queste cose è : anche se ti ammali sono infinite le possibilità che ti si presentano; per esempio bisogna sapere di che natura è, se è operabile, se è possibile fare delle cure per guarire, come sarà la risposta del nostro fisico, ecc. l’importante è trovare medici che ti dicano le cose così come sono, ecco perché io ai controlli vado rigorosamente sola……..


E poi fondamentalmente in questa malattia ci vuole anche fortuna, forza di carattere, bravi medici, buone strutture; il fatto poi di fare controlli periodici secondo me da una marcia in più rispetto a chi perché sano o non ci pensa non fa niente..


Buona serata, affettuosamente


Milla

    One Response

    1. Indipendentemente dalla via scelta per contrastare il male, è indispensabile l’atteggiamento positivo dell’interessato, che da paziente deve rendersi soggetto attivo e consapevole di sé. Mi pare dunque che da questo punto di vista tu sia sulla buona strada.