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Ho ricevuto ieri e desidero condividere con tutti voi :


” Ciao anch’io ho una storia da raccontare. Da un mese circa mio padre è ricoverato nella rianimazione di un piccolo ospedale del nord. Un uomo intelligente con grandi capacità cui devo gran parte del mio sapere e, soprattutto, della mia curiosità, del mio desiderio di conoscenza. Non abbastanza intelligente però da smettere di fumare i suoi tre pacchetti di sigarette quotidiani… Non abbastanza intelligente da andare da un medico (erano 18 anni he non lo faceva) per il timore che questo gli dicesse che era necessario rinunciare alla quotidiana dose di tabacco… Ora è sdraiato su un letto, la tracheotomia è l’unico legame che ha con una realtà che ha mandato letteralmente in fumo, le mani sono legate perchè nelle crisi di astinenza più gravi rischia di strapparsi via tutti i tubi che ancora lo tengono in vita. I medici non sanno cosa dire. Non sanno se vivrà, come vivrà, quanto vivrà… Mio padre ha solo 64 anni e ancora tante piccole e grandi cose da fare… ma forse non ci riuscirà. E solo perchè, nonostante la sua grande intelligenza, non ha saputo dire di no a quel vizio maledetto. Grazie di aver fatto un sito così. Giulia (alzataconpugno… anche contro il fumo)    “

    One Response

    1. alzataconpugno

      Ciao Ezechiele, grazie per aver inserito il mio commento trasformato in post nel blog di una vita in fumo. Mi piacerebbe che le persone capissero cosa significa fumare troppo senza farsi controllare. Perchè ogni cosa fatta in eccesso porta a reazioni eccessive… E l’unica cosa che dovrebbe realmente essere in eccesso è la gioia di vivere, di dare agli altri, di ironizzare, scherzare e battersi per qualcosa di importante… e mio padre purtroppo non potrà farlo.
      Grazie ancora e vienimi a trovare se hai voglia
      Giulia