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Comincio ad avere nostalgia di quei giorni insignificanti in cui magari non succedeva un cazzo, nessuno mi rivolgeva la parola (anche perché me ne stavo in casa a lavorare al computer e il computer, notoriamente, non è loquace) e mi fumavo tranquillamente la pipa con l’aroma di tabacco alla vaniglia che si spandeva rilassato per la stanza. Ma in questi giorni persino il fumo della pipa sembra zigzagare per aria nervoso, inquieto, s’infila negli angoli, dietro le tende, prende dritto la strada della finestra e vola fuori, sul boulevard, si perde nello spazio, direzione fascia degli asteroidi dove gli impatti sono immensi e accidentali ma non fanno vittime tra i civili. Dovrei lavorare mancano 25 fottute pagine alla fine di questa traduzione ma tentenno, mi siedo mi rialzo la pipa si spegne cerco i fiammiferi non li trovo vado di là alzo la cornetta chiamo un amico apro il frigorifero mi mangio uno yogurt magro strettamente biologico ed ecco è passata mezz’ora e non ho combinato un sacrosanto cazzo! Per lavorare a casa lavorare di testa ci voglioni le condizioni, la testa appunto, la voglia, il morale… Qui oggi non c’è niente mi viene voglia di chiamare un’agenzia e prenotare un volo per Cuba… Sole, sole caldo, spiaggia, stordimento… Sì, voglia di stordimento e di oblio… Mi tornano in mente le parole del subcomandante Marcos, lette da Heidi Giuliani alla manifestazione per la pace di Roma: questa guerra è una guerra contro di noi, non solo contro l’Iraq, contro tutte le persone che vogliono un mondo diverso. Già… mi hanno dichiarato guerra e anche se non mi sento ancora sconfitto mi sento sbattuto nauseato piegato da un vento continuo gelido che non smette per un secondo e che continua, maledetto, a spegnermi la pipa!

    13 Responses

    1. Il computer non sarà loquace, ma risveglia di certo la sinestesia: d’un tratto la mia stanza si è riempita dell’aroma della tua pipa. La tua irrequietezza l’ho toccata nell’aria, la tua traduzione si è materiallizata sul mio schermo e il tuo viavai tra il tavolo e il frigorifero mi ha creato una corrente d’aria dietro la schiena…

    2. azz… e se ora ti sei presa il colpo d’aria il conto del chinesiologo massaggiatore scommetto che devo pagarlo io… e poi tra il frigo e il tavolo mi muovo con molta circospezione insufficiente a creare vortici e svolazzi… oggi bicchierino di Dolcetto e pipa (Captain Black pacchetto blu, aroma vaniglia)
      un abbraccio sinestetico
      (sempre io- il rimpoce)

    3. Peccato tu ti muova con tale circospezione: già mi immaginavo che la corrente d’aria l’avessi creata tu… Forse avevo lasciata aperta la finestra. Ma la pipa, quella, la fumavi tu?
      A ogni modo, non preoccuparti: non ti presenterò nessun conto da pagare… Magari, però, accetto un bicchierino di Dolcetto.

    4. Il Dolcetto è momentaneamente esaurito, restano dello Chablis (ottimo, annata 2000), del Pinot nero e della Bonarda (produzione biologica)… La finestra è quasi sempre socchiusa se appena c’è un po’ di sole che l’aria di mare mi aiuta a lavorare!
      baci

    5. Va bene lo Chablis, che ha un magnifico nome. E va benissimo anche l’aria di mare. Il mare di dove…?

    6. Mediterraneo, naturalmente!

    7. Sì, vabbe’, ma come sei generico! Mediterraneo quale? Tirreno, Adriatico, Ionio oppure quello “vero” (Canale di Sicilia)? C’è una bella differenza, sai, tra Chioggia e Linosa… Poi, se volessi restringere ulteriormente il campo e citare la regione… Ciao! Laranaindiscreta

    8. Diciamo Capo Mortola…

    9. Quello di Villa Hanbury? I miei ricordi legati a quella zona sono molto colorati e vivaci perché da quelle parti vivono dei cari amici con cui ho sempre passato delle splendide vacanze. Il colonnello, poi, è pazzo di mare almeno quanto me… Beato te che stai in un bel posto! L’hai finita la traduzione?

    10. A Villa Hanbury ho lavorato 15 anni (amministrazione statale) e per 10 anni circa ci ho abitato davanti (proprio dall’altra parte della strada). Poi sono finalmente fuggito: anche i bei posti ammazzano! Lavorare per lo stato è da ulcera. Ora nessun coglione mi dice cosa devo fare: c’è un coglione, solo, al comando (io)…. Eheheh!
      La traduzione? 10 pagine alla fine, me le godo come un fondo di bottiglia… Avrò presto qualche giorno di vacanza.

    11. Ma, da quando il coglione ha preso il comando, sei rimasto a vivere da quelle parti, mi pare di capire. Vabbe’, dacci dentro con ‘sta traduzione e non battere la fiacca! E niente prozac, mi raccomando. La pipa e il bicchiere di dolcetto (o Chablis o Bonarda o quel che è), invece, abbelliscono il quadro e rendono molto più affascinante il coglione davanti allo schermo… Dài, che poi ti aspetta una vacanzina! Bacio di incoraggiamento.

    12. Ho finito. Sono in vacanza per un paio di settimane!
      Mi butto a mare per festeggiare?
      😉

      s

    13. Fallo, ti prego! Tuffati e nuotaaa! Una bracciata dopo l’altra, e asseconda il ritmo del tuo cuore! C’è anche lì un sole magnifico come quello che splende qui? Vorrei poterlo vedere anch’io il mare: mi accontenterei di vederlo… E, invece, dovrò aspettare ancora un po’. Buone vacanze (o si tratta di una vacanza “forzata”?). Bacicomunque