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eccomi di nuovo

Zitta da troppo, davvero troppo tempo!!! Arieccomi qua, contenti? Rieccomi più serena, più vecchia di due anni e più soddisfatta di me stessa… sempre meno soddisfatta di come vanno le cose in Italia in generale e nella mia "felicissima" città…

A proposito: oggi è il 23 Maggio e ovviamente sono andata a trovare un certo albero…

sono passati diciannove anni e ancora piango, anzi piangiamo: al di là delle buone intenzioni di molti,dell'impegno di tanti e del duro e pesante lavoro dei magistrati la mafia gode ottima salute….e loro sono morti (scusate, stasera non riesco ad essere altro che così, domani tornerò a lottare e ad essere ottimista, promesso)

Un po' di magna magna

L'autocompiacimento, specie per piccole realizzazioni nelle aree in cui non si è particolarmente versati, è un ottimo carburante e in dosi moderate non inquina. Così ne faccio uso oggi, constatando con soddisfazione che la solitaria improvvisazione gastronomica mi è venuta bene.

Avevo delle minizucchine con fiori, voglia di mangiarmele, ma nessuna dimestichezza riguardo alla preparazione.
Ho cominciato a soffriggere con olio capperi e prezzemolo un terzo di cipolla rossa di Tropea, facendola raggiungere poco dopo dalle zucchine tagliate a pezzetti. Negli ultimi minuti di cottura della pasta integrale che nel frattempo avevo messo su, ho aggiunto alle zucchine i fiori, tagliati a metà o in quarti.
Sulla pasta appena scolata ho versato prima un tuorlo d'uovo e poi le verdure ormai pronte e già salate. Immagino ci sarebbe stata bene una macinata di pepe nero, ma la mia gola è ancora troppo sensibile per potermelo permettere.

L'autocompiacimento non si rivolge solo al gustoso risultato, ma alla volontà iniziale, giacché troppo spesso, se da soli, ci si trascura. E invece la nostra persona merita da noi stessi una considerazione almeno pari a quella che rivolgiamo agli altri.

Un gelato alla cannella, anzi due

Mi piace chi fa bene il proprio mestiere, intendo chi lo fa con passione anziché alienandosi.
Mi piace ancor più se si tratta di un gelataio, perché in tal caso saprò beneficiarne direttamente.
È quanto mi è capitato l'altra sera, quando a distanza di parecchio tempo sono tornato alla gelateria "Peo" di Sesto San Giovanni (in viale Marelli, 160/164, dice il bigliettino che mi sono fatto lasciare). Ricordavo un gelato alla cannella di qualità notevole, per cui ne ho fatto il gusto cardine della serata e non sono rimasto deluso: nel primo cono (una cialda, ché la parigina è immonda al confronto) vi ho abbinato la mandorla; nel secondo (sì, sono goloso, non lo sapevi?) ho accolto il suggerimento di chi stava dietro al bancone e alla cannella ha fatto compagnia il cioccolato al rum (interessante, ma non il mio preferito).
Che buoni i gelati, la seconda cosa di cui son più goloso al mondo!

doppia scelta per la colonna sonora:
Skiantos – Gelati
Neil Young – Cinnamon Girl
(e sulla "ragazza cannella", se vuoi vedi anche il finale di questo post)

Virtù di gola

Ho letto una bellissima ricetta da Elena Petulia e l’ho riadattata per cuocermi la carne in modo più appetitoso (avevo le mandorle e i capperi ma non lo scalogno).

Ora il dessert ideale sarebbe uno dei gelati di Sphera e in questo istante gradirei particolarmente la seconda  combinazione con cui mi son deliziato sabato scorso: vaniglia e cioccolato fondente.
Però oggi sono appiedato e devo rimandare l’appuntamento con questa "virtù di gola" al prossimo fine settimana, quando mi riprometto di ritornare al Vaniglia (in via Aldo Moro 2/4 a Olgiate Molgora).

Vaniglia

I gelati sono buoni. Specialmente alcuni.
Oggi pomeriggio si torna al Vaniglia, gelateria aperta da Sphera a Olgiate Molgora (in via Aldo Moro 2/4).

Un gelato che sa di quel che deve sapere naturalmente.
E oltre a godere di quelle delizie, le si faranno di persona gli auguri, dato che è il suo compleanno ;-)

chissà se qualcuno si ricorda ancora di me…

chissà se qualcuno si ricorda ancora di me qui…

… però oggi è lui che vorrei ricordare

(18 maggio 1939 – 23 maggio 1992)

Da Rovereto con Furore

Oi,

ritorno ad intavolarmi su invito del capotavola per proporre al menù inzuppato una gita arroverata con condimento d’ali, piume, rime e versi sparsi.

Se vi va d’esser nei paraggi di Rovereto mercoledì 16 alle 18,

qui trovate un perché ed un percome.

 

CAN I?

Non so chi votare. Problema tuo direte voi?

No il problema riguarda tutti voi. Riguarda il paese, la nazione il mondo occidentale e perchè no anche Beppe Grillo. Beato lui che sa chi non votare.

Io invece non so chi votare. Non per qualunquismo, o per mancanza di fiducia, fede, idee e/o ideali. Io non so chi votare perchè voterei tutti. Dal primo all’ultimo. Dall’ultimo che sarà il primo al primo della lista (bloccata).

Voterei Berlusconi e Veltroni. Che non è vero che si copiano il programma a vicenda, o che non hanno un programma, hanno in programma un programma e programeranno, programma per programma, una linea programmatica una volta vinte le elezioni. Loro due ci tengono. Tanto. Forse più degli altri a vincere le elezioni e come si fa a non votarli. A non premiare i loro sforzi, la loro unica ragione di vita. Pensateci bene: non tutti si imbarcherebbero in una cosa del genere; ministri, ministre, sottosegretariati, leggi, leggiuole, lacciouli, voti di fiducia grasse grosse coalizioni (manco fossimo in Grecia) messaggi a reti unificate. PIL, UIL, TAV, TAR, TIR.  Provateci voi!

Voterei Casini l’UDC la Rosa Cosa Bianca, TabacciBrunoeSavinoPezzotta. Voterei per la famiglia, per tutte le loro famiglie, per grande tradizione democratico-cristiana, per il Papa, per la vita, per la speranza, per il quoziente familiare e il minimo comun denominatore. Voterei un bel partito di centro senza Mele marce e ballerine. Voterei per De Mita, per Totò Cuffaro, per i cannoli siciliani e gli alimenti DOP, i vini DOC, il DOCG e la DC. Perchè i miei valori come i loro non sono in vendita.

Voterei con tutto il cuore per la Destra, per la Santanchè che è anche lei per la famiglia (tanto che usa ancora il cognome del suo ex-marito chirurgo estetico) voterei per Francesco "TomPonzi" Storace, per la Mussolina bella come una ex-ex-velina o una mondina o una birichina biondina. Voterei per Flavione Briatore e per tutto il Billionaire. Per la destra con le palle e per l’italia con la i maiuscola.

Voterei per Forza Nuova. Un nuova bella forza. Democratica, ma senza alibi e senza compromessi. Ragazzi giovani, virgoluti, coi capelli un po’ troppi corti, gioia per i parrucchieri.

Voterei per la sinistra arcobaleno. Per Bertinotti, Giordano, Pecoraro, Diliberto. Per tutti i colori del rosso. Per gli oppressi, gli operai i lavoratori che lavorano e finalmente contro gli imprenditori fannulloni. Voterei per l’ambiente, contro la TAV, le autostrade a 4 corsie, le discariche, i nucleari, i fascisti, i PiDduisti. Voterei per un mondo migliore, per una Camera dei Deputati depuatata a mettere i fiori nei cannoni e i bagni all’Esselunga. Voterei contro ogni flessibilità, ma in maniera elastica. Voterei per i Rom, e gli immigrati tutti di tutti i colori in un grande arcobaleno multirazziale.

Voterei per la Sinistra Critica, per Turigliatto per la D’Angeli, per le femmine femministe con e senza utero. Ma voterei anche per Ferrando e il Partito comunista dei lavoratori. Per i no global e i disobbedienti. Per chi ancora oggi nel 2008 sa cos’è un Trozkjsta (e soprattutto come si scrive) e indi ha tutta la mia ammirazione.

Ma voterei anche per la Lega Nord e per il Movimento per l’Autonomia, per Umberto Bossi, Borghezio, Maroni e Raffaele Lombardo (homen nomen)  del MPA. Voterei per Caltanisetta per Enna per Usmate Velate, Cenate sotto e Bergamo Alta. Per Agira e per Marostica. Perchè la nostra Italia è un’unica grande scaccchiera composta di mille preziose univoche tessere.

Voterei per Tonino Di Pietro, per gente pulita seria e seriosa, per gli apparentati come per gli anti abortisti. Voterei Ferrara, non Ciro (non si candida), ma Giuliano quello dalle palle piccole, ma con gli attributi grossi come uno o due elefanti.

Voterei per tutti loro, perchè li amo, perchè vi amo. Amo l’Italia il mio bel paese. E sono in imbarazzo.

Votare è bello. Facciamolo spesso. Anche più spesso di così. Ma non è giusto che la PAR CONDICIO valga solo in Tivvù.

Grappa e castagne

Fintanto che c’è ancora neve, sebbene la primavera incomba prepotente, nell’aria fresca fresca di un rifugio a 2046 m, un bicchierino di grappa e castagne è quel che ci vuole. Fidati, come mi sono fidato io dei gentili ristoratori del Wissomatto, comodamente raggiungibile anche con gli sci ai piedi grazie alla seggiovia di Gressoney Saint Jean.

In quella grappa sembrava fosse disciolto del miele e invece, m’hanno spiegato, è la castagna lasciata sotto spirito a rilasciare i suoi zuccheri fino a produrre quel nettare, capace di deliziarti e rimetterti immediatamente in sesto anche dopo un pranzetto sostanzioso, per poter tener dietro ai pargoli che scivolano giù con una disinvoltura decisamente superiore alla tua.

In rete ho trovato questa ricetta: non so se corrisponda esattamente a quella del Weissmatten e relativo comprensorio, ma suppongo ci si possa avvicinare. Salute!

ed ecco le Ricette a lume di candela – c’è anche la mia :-)
http://www.montag.it/comida/archives/003877.html

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